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The day after.
Le opportunità del Personal Trainer

 

Immagina un film in cui viene descritta una situazione ipotetica che porta ad una guerra nucleare (più precisamente un reciproco attacco nucleare) tra Stati Uniti e l’Unione Sovietica, e le sue conseguenze come percepite dai residenti di zone rurali degli USA. 

 

Questo film è The Day After del 1983.

 

Ora, con le dovute ed obbligatorie distinzioni, ciò che recentemente abbiamo vissuto ed in parte stiamo vivendo e con ogni probabilità andrà ad influire sul nostro futuro, è un po’ un the day after, tra Centro Fitness e Personal Trainer, con le attenuanti del caso.

La pandemia ha certamente causato uno shock trasversale su ogni settore produttivo della nostra Nazione e non solo.

Il mondo del Fitness e Wellness nella sua molteplicità di protagonisti non ne costituisce eccezione e anche i Personal Trainer hanno avuto e stanno subendo il loro The Day After.

 

Se in una prima fase di chiusura dei Club e degli Studi, alcuni Personal Trainer si son sentiti poco considerati, è vero anche che prontamente si sono organizzati con sessioni di allenamento one to one piuttosto che in gruppi, utilizzando le varie piattaforme video a disposizione sulla rete, per trasmetterle, in diretta piuttosto che in streaming e far così allenare i propri iscritti.

In molti casi queste sessioni hanno consentito ai personal trainer di acquisire nuovi clienti.

Con la riapertura dei club e la ripresa, almeno in parte delle attività, le sessioni on line sono crollate sia da un punto di vista della proposta che conseguentemente della domanda;

ma dove sono finiti i Personal Trainer?

 

Se è vero che mediamente nei club italiani hanno ripreso le attività per il 50% degli Iscritti, e negli studi PT sono quasi a regime (relativamente al periodo dell’anno di riferimento), così non è per i PT che operano all’interno dei Club.

E cosa fanno allora?

La maggior parte di questi, stanno valutando se, a settembre rientrare nei propri club e nel frattempo, chi nei parchi, chi a casa, chi in strutture piccole (quali studi PT o fitness Boutique) stanno continuando ad erogare lezioni ed in casi frequenti, acquisendo nuovi clienti.  

In questa fase caratterizzata da incertezze e fobie sanitarie, è diffusa la preferenza dei frequentatori dei Club nel fare allenamento all’aperto o in strutture piccole, dove al massimo ci si ritrova in 3 o comunque in pochi, a far lezione. 

Lo scenario da “The Day After”, è certamente desolato e catastrofico, tuttavia parafrasando un altro celeberrimo film… “non può piovere per sempre” (il Corvo – 1994) … Come sempre le difficoltà portano spesso con loro delle opportunità che si palesano all’osservatore attento che ne sa cogliere le sfumature.

Quale sarà quindi lo scenario da The day After che ci si prospetta nei prossimi mesi? 

 

Un’ora di consulenza gratuita, ecco come:

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Tutto tornerà come prima?

Ce lo stiamo augurando un po’ tutti, certamente consapevoli che dovrà necessariamente cambiare qualcosa, non fosse altro che in questi mesi è cresciuta la consapevolezza di quale ruolo i Personal Trainer occupano.

Ed allora reinventarsi Personal Trainer, coinvolgendo i propri clienti anche in situazioni di allenamento on line…quando necessario.

Creare un’identità di Personal Trainer a livello di Network di professionisti al fine di tutelare e tutelarsi, ma anche orientati alla ricerca di nuove opportunità.

Guardarsi attorno, scoprire e riscoprire che il mondo Club è stupendo e ricco di opportunità, che i Personal Trainer così come i Centri Fitness possono guardare ad altre realtà (boutique) alle quali sino ad oggi, si è stati forse un po’ indifferenti… 

 

Noi ci stiamo preparando, pensando e lavorando su… 

 

Il nostro The Day After, potrebbe non essere così catastrofico.

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Le situazioni da The Day After possono riguardare i seguenti aspetti:

  •  Essere presente on line; durante il periodo #iorestoacasa, le piattaforme digitali per le dirette, piuttosto che quello per lo streaming, sono state invase dai Personal Trainer e dai Tecnici del Club, al fine di restare maggiormente vicini ai propri clienti ed agli iscritti dei Club.

Questa nuova prospettiva del wellness credo sia un’opportunità che dovrà essere mantenuta nel tempo.

Non credo che l’allenamento on line possa sostituire in toto l’allenamento on site.

Credo fortemente che contribuisca in maniera massiccia nel far sì che l’attività motoria diventi finalmente uno stile di vita, potendo essere, in questo modo, spronati, seguiti, coinvolti anche da casa o in qualunque parte del mondo ci si trovi.

É un investimento che il Personal Trainer e/o Il Club deve fare per restare maggiormente in contatto con il proprio cliente, rafforzandone così l’appartenenza ed il concetto di Tribe.

Rappresenta indubbiamente un’ulteriore fonte di ricavi per PT e/o Club.

 

  • Stiamo lavorando su un concetto di Network, rete di professionisti che possa: 

 sviluppare l’identità dei professionisti del fitness, (non solo personal trainer) che costituisca, da un lato una sorta di “albo professionale”, di certificato di garanzia di professionalità per coloro i quali avranno necessità di rivolgersi al Network, in cui trovare una serie di vantaggi e sicurezze.

 

Dall’altro essere una fonte di nuove opportunità lavorative e di collaborazionevari livelli per coloro che ne faranno parte.

 

Siamo infatti in contatto con grosse realtà aziendali che sempre più spesso ci richiedono servizi professionali che siano in grado di soddisfare le molte esigenze di benessere dei propri dipendenti e collaboratori.

Ecco che i Personal Trainer, i tecnici in generale, i club con i loro Tecnici, possono cogliere l’occasione per differenziare i servizi, coinvolgere e coinvolgersi in nuove iniziative.

 

  • Con il nostro più importante partner, stiamo ragionando sul far incontrare mondi apparentemente distanti, ma dai quali si è sempre ispirati reciprocamente, hotel, resort, moldo vacanze e business da un lato, fitness, wellness e sport dall’altro. Il the Day After (Tomorrow) ha certamente travolto, stravolto e cambiato entrambe i settori.

 

Quello che ci siamo chiesti è in che modo i settori possano sostenersi reciprocamente in alcuni aspetti per i quali spesso vengono a contatto.

Stiamo lavorando sulla costruzione delle sinergie operative tra i vari attori che certamente troveranno soddisfazione anche da parte dell’utente finale.

 

Qualche anno fa la paura di alcuni centri era quella di uscire dal club, organizzare eventi “sportivi” outdoor, per il timore di perdere iscritti.

 

Oggi non uscire dal Club può significare l’estinzione.

 

Alcuni mesi fa scrissi su questo blog un articolo, il cui titolo provocatoriamente era: “Istruttore Di Sala Attrezzi… Vuoto a perdere!!!” Se ancora non lo avete fatto, leggetelo.

 

Sul gruppo Facebook di Professionisti Fitness e Piscine rimarcai il concetto a sottolineare il “fallimento” di una gestione tecnica (non solamente dell’istruttore di sala attrezzi) dei Club affatto strategica.

Bene, il prossimo futuro potrebbe essere fondamentale.

 

Si avrà conferma del fallimento, oppure grazie ad un settore tecnico consapevole, si darà vita ad un Wellness Italiano 5.0 VERO nella forma, nei modi e nei contenuti

 

Io, NOI, stiamo lavorando per fare in modo che il Day After, sia veramente l’Alba Del Giorno Dopo!

 

Nato il 10 gennaio 1967 e vive a Milano.
Tra le esperienze lavorative passate: personal trainer, istruttore di fitness e corsi, responsabile tecnico generale gruppo GetFIT, Sales Manager e Club manager dei centri GetFit di Milano. A partire dal 2016 è business tutor Wellink e Mywellness specialist Technogym.

Silvio Colombo

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