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Il tuo nuovo abbonamento NON è il vecchio metodo di pagamento (RID)

 

In questo articolo vorrei tornare sul concetto di abbonamento ricorrente.

 

Non tanto e non solo analizzando i vantaggi che questo sistema porta con sé, quali l’abbattimento delle barriere d’ingresso in un Centro, e la facilità nella gestione delle obiezioni all’atto dell’iscrizione.

 

Quanto, piuttosto, del concetto di “abitudine” che il sistema ricorrente genera

 

Parlo di potere dell’abitudine.

Il semplice Rid, infatti, con la relativa gestione dei flussi economici, di per sé non rappresenta una novità assoluta.

 

Molte sono le strutture, in primis le grosse catene, che da tempo ormai gestiscono gli abbonamenti attraverso un sistema di pagamento mensile mediante addebito su carta o conto corrente, ma sempre con scadenza però.

 

12 mensilità in addebito che poi andranno rinnovate, palesemente o tacitamente, ma comunque mostrando un consenso, un’azione, un riacquisto.

 

L’abbonamento ricorrente infatti si prefigge di superare anche quest’ultimo passaggio. Infatti non deve prevedere una scadenza, una fine che poi necessiti di una riconferma.

 

Se non hai ancora letto il nostro articolo sull’abbonamento ricorrente allora parti da qui: abbonamento in palestra non farlo scadere mai.

 

Analizzando la parola scadenza vediamo che con essa si intende identificare un periodo di tempo entro cui si compie un fatto o un evento.

 

Parlavo di abitudine non a caso.

 

È l’abitudine a compiere un gesto ripetuto nel tempo che genera un comportamento, uno stile di vita. 

Da tempo professiamo quanto sia importante l’allenamento come stile di vita, metafora nobile con la quale cerchiamo di “convincere” le persone ad abbonarsi nei Centri.

 

Dal punto di vista commerciale e finanziario però ci si contraddice immediatamente prevedendo una “fine” più o meno lunga di questa stile di vita.

 

Nei casi più estremi, addirittura dopo un solo mese, le buone intenzioni, o l’abitudine appena innescata deve già essere rinnovata.

 

Questo concetto è valido anche nel caso di un abbonamento annuale.

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Come dicevo sempre ai prospect (provocatoriamente) quando vendevo abbonamenti in palestra……”voglio avere uno stile di vita impostato sul movimento, ma a scadenza…..per 6 mesi, un anno al massimo….poi si vedrà”.

 

Questo, peraltro, non ha generato un gran successo negli anni. La percentuale media di rinnovo nei Centri negli ultimi 15 anni non è migliorata, anzi, anche grazie o a causa del vertiginoso aumento dell’offerta, si è abbassata.

 

Così pure la media abbonamento (drasticamente calata) e la percentuale di persone che praticano attività fisica all’interno di un Centro Sportivo (pressoché immutata) hanno dimostrato il “fallimento” , senza entrare nel merito, del sistema a noi più familiare.

 

L’abbonamento ricorrente quindi NON E’ un abbonamento con scadenza che viene pagato mensilmente, ma un abbonamento che NON HA SCADENZA!

 

La Ricorrenza deve generare un’abitudine all’esercizio fisico che vada avanti nel tempo e che l’addebito mensile ha il compito di ricordare come un promemoria di questa abitudine.

 

Avremo vinto quanto nel bilancio di spesa mensile le persone potranno dire: “ci sta la palestra con i sui 50 euro al mese?

 

Proprio come l’affitto di casa, le bollette o gli abbonamenti a piattaforme televisive o di connessione, che non hanno scadenza, e non vengono interrotte se non in caso di reali difficoltà economiche.

 

La consuetudine o appunto l’abitudine deve diventare la parola chiave.

 

Quando le persone frequenteranno e pagheranno regolarmente, vivendo il tutto come una delle normali spese mensili allora avremo iniziato l’inversione di un sistema che fino ad oggi ha dimostrato tutti i suoi limiti e che ha fatto nascere realtà, che a molti operatori del settore non piacciono ma che oggi, stanno scalando rapidamente i vertici del nostro mercato.

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Il tuo nuovo abbonamento NON è il vecchio metodo di pagamento (RID)

by Luca D'Andrea | WELLINK_MAG

Classe 1972, velista professionista dall’età di 23 anni, ha vinto 2 mondiali a Rio e Saint Tropez (classe ILC 30).
Ha all’attivo 9 traversate atlantiche, un giro del mondo e ha fatto parte dello Shore team Capricorno/Luna Rossa a Valencia 2006/2007. Quando ha scelto di avere più terra che acqua sotto ai piedi, si è mosso nel mondo del fitness come consulente e responsabile commerciale. Dal 2009 entra in Wellink aiutando decine di centri fitness a migliorare le loro performance di vendita.

Luca D'Andrea

Business Tutor Wellink