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Palestre post Covid. Listino prezzi pay per use

 

Qualsiasi sia la ripresa dell’attività dei centri fitness, sarà in salita!

Quali e quanti iscritti sarà possibile recuperare e soprattutto con quale leva commerciale?

 

Come svelato nel titolo, in questo articolo ti parlerò della proposta dei servizi in pay per use, o meglio del perché e come prevedere questa formula all’interno del tuo listino prezzi.

 

Una premessa concedimela, perché se mi leggi o ascolti da qualche tempo, sai benissimo che ho sempre ritenuto pericoloso e poco strategico l’inserimento o l’eccessivo sbilanciamento del listino in direzione delle cosiddette “tessere ingressi”.

 

Infatti continuo a sostenere che sia particolarmente difficile riuscire a motivare la frequenza ed abitudine costante alla pratica dell’esercizio fisico all’interno delle palestre, attraverso il dover pagare per ogni sessione che si frequenta.

Tipicamente il soggetto neofita o il poco motivato si trova nelle condizioni di dover pagare ogni volta per poter svolgere il proprio allenamento e quindi non fa altro che autocrearsi un ulteriore pretesto per saltare gli allenamenti (“oggi sono particolarmente stanco…non spreco l’ingresso / ho troppo poco tempo per allenarmi oggi…non ha senso bruciare un’entrata etc).

 

Attenzione: sono ancora fermo su questa idea, ma…

 

Ma tutto è cambiato, stravolto, e ad oggi assolutamente ancora in clima instabile, il che ci richiede di riprendere le nostre credenze e valutarle alla luce degli eventi che stiamo vivendo.

Coronavirus. Cosa succede alle palestre

Pensare che nei prossimi mesi la percentuale di iscritti che riusciremo ad intercettare e coinvolgere sia principalmente appartenente alla categoria neofita o ex-praticante, rischia di farci commettere un errore di valutazione che, tanto per cambiare, rischiamo di pagare caro.

 

Colori delle regioni, indice RT, ingressi contingentati, sanificazione, controlli, spogliatoi forse, attività individuali etc. non possono che rappresentare ulteriori elementi di incertezza e, se già era complicato aiutare gli insicuri ad intraprendere un programma di allenamento in palestra con un impegno temporale che permettesse loro di ottenere e mantenere i risultati, prima del 2020, figuriamoci in questo traballante anno.


La scorsa estate, al momento della riapertura delle palestre, così come per i mesi successivi fino al nuovo stop di fine ottobre, i titolari che hanno attentamente valutato le caratteristiche di coloro che avevano ripreso a frequentare, si sono resi conto dell’evidenza che si trattava perlopiù di utenti attivi, abituali, motivati, costanti o per dirla all’americana, gli addicted.

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Quindi, se è su questi utenti che dobbiamo fondare il ri-avviamento del settore, allora è necessario aumentare la nostra attrattività utilizzando i capisaldi che rendono accessibile l’esperienza in questo millennio:

 

  1. Senza frizioni: nessun ostacolo, burocrazia, limite
  2. Su misura: personalizzato sulle esigenze e senza sprechi
  3. Comodo: tutto gestibile con un click

 

Ed ecco svelato il perché puntare sulle formule di pay-per-use, o meglio ancora pay-as-you-go (paga esattamente solo per quello che fai), in questo momento di incertezza.

 

Si tratta della giusta proposta per i più probabili target che riusciremo a coinvolgere: generazione Z e millenials addicted!

Come definire i prezzi pay per use del listino palestra post covid.

Quindi con un ritorno al futuro mettiamo in campo le tessere da 10, 20, 40 ingressi?

Non proprio….andiamo diretti al come.

 

Ripetendo il mantra dei 3 punti sopra, possiamo spingerci oltre le rigide tessere e costruire un modello di utilizzo delle attività e del centro che tenga in considerazione valori differenti in funzione di giorni, orari e attività che si consumano.

 

Un sistema tutto sommato semplice in cui l’utente carica un credito all’interno di un portafoglio virtuale dal quale vengono scalati importi diversi e diversificabili anche in relazione alle attività di incentivazione e marketing che la palestra può mettere in piedi.

 

Immaginate un metodo di costante interazione con i vostri iscritti che, attraverso le notifiche,  vengono informati ed ingaggiati dalla special class di bootcamp al valore di €7,00 anziché € 15,00; dai 12 allenamenti da effettuare entro le 8.00 delle mattine del mese di giugno per ottenere un cashback pari al 50% di quanto speso e così via.

 

Un modello totalmente nuovo e dinamico di pensare alla relazione con i consumatori, che non andrà a sostituirsi o scalzare via le membership, ma che potrà integrarsi ad una nuova veste di listino: quello per le palestre post Covid.

ASCOLTA IL PODCAST DELL’ARTICOLO

Palestre post Covid. Listino prezzi pay per use

by Paolo Grosso | WELLINK_MAG

Laureato in scienze motorie, esperto in modelli di gestione per centri fitness e piscine, appassionato di movimento e montagna.

Paolo Grosso

Managing director Wellink