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Palestre multicanale. 

Ecco perché non dovresti puntare tutto su una Fitness App per il tuo centro

 

Una conseguenza naturale del periodo che stiamo attraversando è il trasferimento del nostro servizio nel mondo digitale.

 

Con la distanza e i nostri centri chiusi l’operazione più logica è quella di continuare ad erogare i nostri contenuti attraverso i servizi digitali, on-demand e classi di allenamento online.

Perché seppure così logica non è sempre una scelta premiante?

Analizziamo insieme alcuni elementi che rendono complesso questo passaggio.

 

I centri fitness vivono nel mondo dell’offline per erogare il servizio tecnico, mai nessuno precedentemente si è posto il problema di abbracciare anche il mondo del web, perché i nostri iscritti sono persone (nel termine tecnico cluster di personas) che vogliono allenarsi offline.

 

Le app che permettono un allenamento a distanza sono realtà ormai affermate da anni, che hanno il loro business e il loro cluster di personas, appunto diverso dall’utenza che troviamo nei centri fitness.

L’incongruità trovata nei pubblici solitamente non permette una trasformazione comoda di un pubblico che preferisce comunque allenarsi in presenza.

 

Test banale effettuato in questi mesi è la differenza di partecipazione, in termini numerici, tra una classe outdoor e una classe in streaming, seppure entrambe in modalità gratuita notiamo come il pubblico del centro fitness predilige sempre la scelta dell’allenamento in presenza.

 

Una rapida analisi ci fa capire in modo abbastanza evidente che l’errore è nell’approccio del centro fitness ai servizi digitali.

 

“Non dobbiamo trasformarci in un servizio interamente digitale, per fare concorrenza ad app già autorevoli e note, ma portare quanta più “umanità” possibile nel mondo dell’online”

L’elemento distintivo tra un’app di allenamento a distanza ed un centro fitness è il fattore umano.

Il focus dovrebbe essere portare questo elemento ai nostri iscritti attraverso lo strumento del web.

 

Continuare ad allenarsi con il trainer di sempre è possibile grazie alla tecnologia, personalizzare i contenuti on-demand con le facce note all’iscritto rappresenta un valore aggiunto.

 

Il trainer che, a mezzo videochiamata, scambia due chiacchiere e personalizza una routine di allenamento sulle esigenze dell’iscritto rappresenta vicinanza e professionalità oltre che un elemento distintivo.

 

Tutto questo può bastare a soddisfare il fabbisogno economico di un centro fitness inattivo?

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del Fitness Management

Per rispondere a questa domanda entrano in gioco diverse variabili, ma l’idea che il solo online possa mantenere in piedi il business di un centro fitness mi viene difficile immaginarlo e ad oggi non ho ricevuto una notizia così felice da parte dei centri che seguo.

 

Sfruttare l’online per avvicinare più persone e mantenere rapporti generando piccoli introiti è assolutamente la scelta più corretta.

 

Un prezzo giusto fa la differenza in termini di vendita dei servizi digitali ma ancor più importante è questo concetto: il brand del mio centro deve essere autorevole nella mente delle persone.

 

Come al solito ci ritroviamo a parlare di brand come fattore chiave di successo, è testato che più il mio brand è autorevole su un territorio o in un determinato campo e più l’utente sarà propenso ad avvicinarsi o a mantenere i rapporti con lo stesso.

 

Se prima non si aveva nessuna cura delle comunicazioni al mondo esterno e non si è mai sviluppato una vera strategia per essere autorevole non ci si può aspettare che i servizi digitali proposti possano richiamare fiumi di gente, tra l’altro pronti a comprare o semplicemente partecipare.

La parola d’ordine è omnicanalità, non possiamo pensare che il solo online possa salvare le nostre casse o viceversa.

Il lavoro integrato dei due strumenti, mai nemici e sempre grandi alleati, è l’unica strada per raggiungere obiettivi importanti.

 

Immagino un futuro dove i servizi digitali saranno il vantaggio competitivo a completamento di una proposta offline.

 

Nelle abitudini che da sempre cerchiamo di instaurare nei nostri iscritti la classe on demand potrà sostituire il vecchio terzo allenamento settimanale in presenza, essere un fedele compagno di viaggio nel professionista che ha difficoltà a presenziare fisicamente al centro o banalmente quando le migliori scuse ci porteranno lontano dall’allenamento la comodità dello strumento riporterà il nostro iscritto sulla retta via.

 

Soffriamo oggi per abbracciarci più forte domani, frase sentita diverse volte in questo periodo ma che in un certo modo spiega forse l’utilizzo più corretto dei servizi digitali oggi, finalmente però si accendono i riflettori sulle attività fondamentali di qualsiasi business una su tutte prendersi cura del proprio brand rendendolo autorevole, accessibile e onnipresente.

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Palestre multicanale. Ecco perché non dovresti puntare tutto su una Fitness App per il tuo centro

by Vincenzo Turiello | WELLINK_MAG

Un gioco fatto di numeri, persone, emozioni e strategia. Tanti anni a contatto con le persone giocando con loro, poi lo studio ha affinato la mia conoscenza sul mondo del marketing di impresa, ma ancora oggi studio e mi diverto.
Nel 2012 il mio inizio nel fitness, dal 2015 nel team Wellink e attualmente impegnato anche come imprenditore in altre attività.

La vita è un gioco, la cui prima regola è far finta che non lo sia.
(Alan Wilson Watts)
Vincenzo Turiello

Marketing Tutor, Wellink