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Pagina Facebook efficace per il fitness: 6 consigli per il 2020

 

Ho scritto questo articolo, che leggerai in 9 minuti e 17 secondi, pensando ai titolari ed alle risorse marketing di palestre e piscine.

Questo è il mio personale punto di vista per la gestione di una pagina Facebook per palestra e leggendo per intero questo articolo imparerai nozioni specifiche per il settore fitness e wellness.

Ti mostrerò alcune delle strategie efficaci nel 2020 per:

  • portare visibilità a palestre e piscine come la tua
  • convertire utenti che non si allenano in iscritti
  • Creare e mantenere un forte legame con le persone 


Ora, se vuoi seguirmi in questo breve viaggio lascia che ti dica una cosa: in questo settore
i social funzionano e possono avere un forte impatto sul fatturato del tuo centro.

A patto di prendersi la briga di capire le regole che li governano e avere quel briciolo di pazienza che impedisca di mollare dopo i primi 3 mesi.

D’altronde dovremmo saperlo, è la costanza che ripaga gli sforzi.

Bene, ora che la mia coscienza è decisamente più leggera è il momento delle promesse e 2 sono quelle che manterrò nei prossimi minuti.

La prima. Ti prometto che farcirò l’articolo di GIF animate (le trovo irresistibili)!

La seconda. Ti racconterò qualcosa di tangibile con esempi pratici e ti mostrerò le tecniche che utilizzo ancora oggi per gestire le pagine dei nostri clienti in consulenza…

Quindi continua a leggere solo se desideri spingere l’interruttore mentale per arrivare a un nuovo livello.
(Conquistando anche nuovi e incredibili risultati)

Ora digiterò rapidamente sulla tastiera,  tu prova a starmi dietro, intesi?

 

Facebook per il fitness – 6 consigli per il 2020

 

Pochi mesi fa ero seduto su di una comoda poltrona a un evento di marketing.

Il relatore in quel momento sul palco prese a schiaffi quasi 2.000 persone li sedute ad ascoltarlo (me compreso) perché in un istante fu capace di ribaltare un semplice concetto.

In poche parole il suo “toccante” discorso recitava più o meno così:

“Il tuo logo aziendale è del tutto inutile perché non porta nel tuo centro un solo iscritto in più” 

Detto in altre parole nessuno verrà ad allenarsi dopo aver visto un logo perché non può raccontare:

  • La tua storia o quella dei tuoi iscritti fidelizzati
  • Della capacità di attrarre nuovi iscritti
  • Della preparazione tecnica del tuo staff

Fin qui roba forte, non credi? 

 

Per farti un esempio pratico, il logo della tua palestra equivale alla cravatta per il rappresentante. 

Non è determinante nelle sue performance di vendita.

Mettiamo subito in pratica quello che abbiamo appena imparato sulla tua pagina facebook.

Consiglio numero 1 – Cura l’immagine della pagina Facebook senza esagerare

Negli anni passati mi imbattevo spesso in pagine Facebook con loghi sgranati e foto di copertina tristemente sfocate.

Oggi invece con programmi gratuiti come Canva si possono creare in modo semplice e professionale tutte le grafiche per una pagina Facebook curata.

Se è vero che una bella “cravatta” non ci farà vendere un solo abbonamento in più, indossarne una vistosamente macchiata probabilmente ci farà perdere delle buone occasioni.

Quindi investi un po’ del tuo tempo per cambiare, anche in base ai periodi, la grafica della tua pagina senza passarci intere giornate. 

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Ora Guardami. 

Non voglio ipnotizzarti come Giucas Casella ma desidero la tua attenzione perché sto per rivelarti il tremendo errore degli hashtag.

Consiglio numero 2 – Non usare gli Hashtag in questo modo assurdo

 

Se #anchetu usi gli #Hashtaginmodocreativo riempiendo i post su Facebook come #paninifarciti preparati con la #nutella allora attento:

 #HOBRUTTENOTIZIE

 

Facciamo un piccolo passo indietro. 

A cosa servono gli Hashtag?

Come cita Wikipedia …Etichetta (tag) che rende più facile per gli utenti trovare messaggi su un tema o contenuto specifico.

 

Questa regola però sembra non valere su Facebook in quanto nessun utente di questa piattaforma ha mai capito che farsene, al contrario di quanto accade invece su Instagram.

Quindi il consiglio è di utilizzare questa funzione nell’unico modo intelligente che io conosca.

 

Facebook conferisce alle parole precedute dal simbolo  “cancelletto” una specie di effetto #grassettato, per questo è utile usarlo solo per dare risalto a parole  #Importanti per davvero.

 

Bene, mi sono tolto l’hashtag dalla scarpa. 

 

Ora posso finalmente rivelarti la tecnica testata ed efficace per creare post che aiutino a vendere un abbonamento.

Consiglio numero 3 –  Venite a provare i nostri corsi (Numerosi ovviamente)

 

Col Cavolo!

Ecco qual è il primo pensiero che si formula nella mente della persona che visualizza il tuo post di natura prettamente commerciale.

Già me lo immagino.

 

Uno di quei post dove hai chiesto al grafico di farci stare dentro:

  • Una frase creativa perché “fa marketing” 
  • Il prezzo bomba della tua promo
  • Immagini fitness stereotipate
  • Il tuo logo ben in vista
  • Effetti colorati Q.B.

 

Probabilmente hai già provato questa strada quindi ti prego, guardami dritto negli occhi…

Sappiamo bene com’è andata a finire, non è vero?

Vedi, il problema non sono i post sbagliati o Facebook che non funziona più ma una visione terribilmente distorta del mercato.

Prova a pensare.

Quando parli di un servizio (come un abbonamento da 12 mesi)  è importante presentarlo al meglio sotto ogni punto di vista, sei d’accordo?

Per questo nelle tue comunicazioni devi assolutamente far passare il messaggio che il tuo centro è diverso dagli altri e i tuoi trainer sono i più preparati.

Così il cliente può farsi una buona idea ed è più probabile che scelga di iscriversi da te, giusto?

No, è totalmente sbagliato.

Alla persona che in quel momento scorre rapidamente la bacheca di Facebook poco gli importa dei tuoi trainer o delle tue promo.

Il potenziale cliente (il mercato) sceglie in base ai suoi desideri e rispetto a ciò che LUI reputa importante.

Questa è la terribile distorsione di cui ti parlavo poco fa: siamo troppo focalizzati sul prodotto/servizio e raramente ci mettiamo nei panni del potenziale cliente.

Probabilmente lo hai già capito.

Se è vero che non c’è alcuna tecnica segreta per vendere abbonamenti con un semplice post posso affermare con certezza che esiste una singola azione che aiuterà  ad aumentare il fatturato del tuo centro.

In ogni comunicazione devono passare prima i tuoi valori, poi i benefici e solo alla fine i dettagli legati ai servizi.

Ormai è giunto il momento…

Devo dire una cosa che farà storcere il naso a molti e in pochi la condivideranno: le persone non acquistano più semplici abbonamenti.

I corsi, le sale o la pulizia degli spazi, oramai sono diventati un semplice prerequisito per competere sul proprio mercato di riferimento.

Capisci cosa intendo?

Non sono più interessati alle promozioni in sé per sé, in un contesto di altissima offerta e competizione.

Le persone sono attratte dalla convinzione più ampia che rende necessario quel determinato servizio”

Ora sono certo ti starai chiedendo “Ma allora…. posso o non posso portare nuovi iscritti da Facebook?”

Un’ottima domanda.

Portare nuovi iscritti esige uno sforzo enorme in termini di risorse quindi iniziamo creando una proposta allettante, non solo dal punto di vista economico. 

Consiglio numero 4 – Crea proposte interessanti per chi vuole allenarsi (senza sconti)

 

Abbiamo detto che mettersi nei panni di un potenziale cliente è una scelta azzeccata.

Ti va se ci proviamo da subito?

Immagina un ragazzo fra i 22 e i 28 anni che ha come obiettivo un bel fisico tonico e asciutto ma non troppo pompato, come potrebbe obiettare lui.

(Altrimenti gli amici e la fidanzata lo prendono in giro)

Magari è al suo primo impiego e sta molte ore seduto al PC quindi potrebbe essere attratto da consigli su nutrizione e allenamento specifico per chi fa un lavoro sedentario.

Oppure su un piano di allenamento in 12 settimane specifico per il suo fisico under 30.

Intuisci dove voglio arrivare?

Concepisci un percorso che dia vero valore a chi decide di intraprenderlo, coinvolgendo anche lo staff tecnico.

Soltanto a quel punto puoi postare la tua idea su Facebook raccontando con una chiave di lettura (finalmente) diversa l’offerta commerciale. 

Consiglio numero 5 – Tu chiamala se vuoi Tribù 

 

Ti sembrerà assurdo ma la percentuale di rinnovo dei tuoi abbonamento è influenzata da un fattore semi sconosciuto.

L’effetto Tribù.

Quando una persona iscritta al tuo centro si sente compresa, ascoltata e accettata può provare la sensazione di far parte di un movimento, una vera e propria tribù.

Un membro che quando si allena da te “si sente come a casa”  entra nel fantastico circolo virtuoso del cliente partecipe.

E questi saranno i primi 3 effetti collaterali:

  1. Ti darà preziosi consigli per migliorare perdonando piccole mancanze
  2. Inviterà spontaneamente altre persone ad allenarsi
  3. Rinnoverà più facilmente anno dopo anno

Per creare questo movimento non servono macchinari costosissimi, centinaia di corsi a palinsesto o un centro fitness all’ultimo grido.

Per generare l’effetto tribù basta una sola azione.

(Rullo di tamburi…)

Poni la giusta attenzione nel creare eventi speciali da vivere e raccontare.

Sono certo starai pensando “Come, tutto qui?” oppure  “Come si creano eventi e cosa hanno a che vedere con la pagina Facebook?”

Chiariamo subito un concetto: cosa intendo per eventi in un centro fitness?

Tutti quei momenti pianificati con cura pensati per incontrare i gusti delle persone iscritte al centro e che permettono di raccontare una storia.

La loro storia.

Vuoi degli esempi pratici? Eccoli!

Quando pronuncio “Eventi” io penso a cose semplici come momenti a tema o piccole sfide indette dai trainer nell’arco di una singola giornata.

Inoltre puoi pensare a eventi speciali come una serata dedicata ai single, corsi su nutrizione e allenamento o la super grigliata con i trainer. 

Per non parlare delle masterclass dove i membri della palestra accedono solo se, in un arco di tempo pre stabilito,  hanno completato un numero sufficiente di allenamenti.   

Questa roba fa letteralmente “gasare” gli iscritti.

Vuoi sapere qual è uno degli eventi più efficaci che ho visto realizzare in una palestra?

La partecipazione ad una Mud Run come la spartan o l’inferno Run giusto per citarne alcune.

Grazie a un obiettivo comune ci si allena per mesi in gruppo generando (oltre a ricavi secondari) un pazzesco movimento di persone capace di far parlare di se.

Il punto è questo. 

Nelle palestre si pone troppo spesso un’attenzione smodata per chi è fuori senza preoccuparsi di chi è già dentro. 

Sei d’accordo con me?

Inoltre mi capita d’imbattermi nel madornale errore di chiamare tribù i membri del tuo centro senza aver creato prima le giuste condizioni per farlo.

Infatti è solo curando chi è già membro del centro e condividendo con lui i tuoi valori  puoi generare l’effetto TRIBÙ capace d’instaurare il fantastico circolo virtuoso del cliente partecipe.

In definitiva posso affermare che fare cose che piacciono agli iscritti è cosa buona e giusta.

(e ti aiuta a fare tonnellate di foto e video per la tua pagina Facebook)

Fare tutto questo ti sembra troppo faticoso o difficile?

Perfetto, ho pronta l’alternativa che fa per te.

 

Combattere la terribile battaglia sul prezzo cercando (senza riuscirci) di svettare sulla concorrenza è la tua unica alternativa.”

 

Sinceramente? 

Non credo tu voglia proseguire su questa strada e poi così un lungo viaggio ha bisogno di pianificazione.

Consiglio numero 6 – Devi avere un piano (editoriale) 

Un pomeriggio di pochi giorni fa mi preparavo per quella che credevo fosse una chiamata Skype come le altre.

Indossate le cuffie e posizionata la webcam schiaccio il pulsante per rispondere alla conversazione in arrivo.

Pochi minuti dopo provai un brivido lungo la schiena.

Una palestra appena entrata in consulenza con Wellink mi rivela che la loro precedente agenzia non aveva mai creato un piano editoriale per la pubblicazione sui canali social.

In poche parole ecco una polaroid della situazione:

  • L’agenzia (quindi la palestra) è sprovvista di un documento che mostra cosa verrà pubblicato  
  • Quindi non c’è alcuna pianificazione delle comunicazioni e vengono pubblicati post “tappabuchi”
  • Non si ha il controllo della situazione e si prova una terribile sensazione d’incertezza aggravata dalla mancanza di report sui risultati.

In teoria questa condizione non si dovrebbe mai verificare tuttavia la pratica è ben diversa.

Molto spesso infatti i centri fitness sono sprovvisti di un piano editoriale che detti il ritmo delle comunicazioni.

Se ti domandi  “Che cos’è o come si crea un piano editoriale?”

Hai capito perfettamente il nocciolo della questione.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Prima di tutto voglio dirti COSA NON È un piano editoriale.

  1. Non è  il frutto della fantasia di grafici e creativi che creano un documento bello da vedere ma senza alcuna logica di marketing
  2. Non è una strategia che può inventarsi il figlio di tuo cugino “perché è bravo con i computer” e qualcosa saprà pur fare con i social
  3. Non è la soluzione a tutti i problemi di marketing di un centro fitness nè contiene ricette per la crescita istantanea dei follower 

 

Se ti suona familiare, fin troppo familiare, scendiamo in profondità di questo strumento così importante.

“Piano editoriale per palestra se ci sei batti un colpo”.

Il piano editoriale non è altro che l’insieme delle prossime comunicazioni del centro declinate in un unico spazio ben organizzato.

Si può usare un foglio di calcolo oppure un calendario come Google calendar e al suo interno trovano spazio:

  • Le date di uscita
  • Gli argomenti trattati
  • I singoli testi
  • Tutte le immagini

 

Pensarlo con buon anticipo lo rende realmente efficace per programmare e schedulare su Facebook (o Instagram) tutti i tuoi post.

Per crearne uno basta scegliere lo strumento ritenuto più adatto (io uso un file di excel) e poi mettere nero su bianco cosa far uscire rispetto alle nostre iniziative di periodo.

Lo so, vuoi un esempio pratico 😉

Il martedì puoi parlare del nuovo corso in acqua e il mercoledì puoi inserire il link del tuo ultimo articolo di blog (che magari va a sfatare i luoghi comuni in palestra). 

Al giovedì fai gli auguri a uno dei tuoi trainer che festeggia il compleanno (gli iscritti adorano questi post) e venerdì dai 3 consigli sul piano di allenamento ideale per il giovane che studia e passa molto tempo a sedere.

Non si tratta solo di strategia di marketing, qui si deve attingere a piene mani da tutto ciò che il tuo centro può (e sa) raccontare.  

Conclusioni

 

Ora che ti ho parlato dei 6 consigli su come usare la tua pagina Facebook, hai probabilmente più chiaro su come gestire la tua pagina aziendale e come declinare al meglio i contenuti.

Una parola che non ho mai pronunciato in questo è articolo è “TEST” e ti spiego perché.

Nessuno ha una formula magica e ciò che può funzionare per una palestra può fare gravi danni in un’altra, per questo devi testare.

Testare significa scendere in campo con ciò che abbiamo e analizzare i risultati che le nostre azioni generano.

Solo con un briciolo di numeri si può tracciare una rotta.

Inoltre c’è un’altra cosa che forse a oggi non è ancora chiara: le piattaforme di Mark Zuckerberg NON sono affatto gratis e se vuoi raggiungere dei buoni risultati devi investire denaro.

Tutti vogliono più iscritti per i propri centri fitness e wellness e spendere denaro in cambio di traffico su Facebook e Instagram può accelerare notevolmente questo processo.

Di questo però parleremo nel mio prossimo articolo dove vedremo quali sono le potenzialità di questo strumento e perché nel 2020 non ne puoi proprio fare a meno.

Luca, creativo e trascinatore sempre in movimento ho una passione viscerale per il marketing (imparato sul campo). Adoro la mia famiglia e l’allenamento all’aperto. Tuttavia ho un terribile difetto: sono determinato e non mollo mai di un centimetro. Diventiamo amici? Luca Santi

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