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Creare contenuti Fitness: chi, come e quanto

 

 

Siamo arrivati ad un punto di non ritorno!

 

Ora è il momento di fare sul serio: se fino ad oggi nonostante tutto abbiamo avuto risultati discreti in una gestione della comunicazione poco precisa e senza una buona strategia, ahimè, non sarà più sufficiente.

Questo perché è cambiato il nostro mercato e soprattutto i potenziali iscritti di centri fitness, wellness boutique o studio: le persone hanno acquisito maggiori capacità nella ricerca di informazioni prima di arrivare ad una scelta di acquisto.

A fronte di tutto questo è necessario essere in grado di offrire un motivo realmente valido per far si che i potenziali utenti possano avvicinarsi alle nostre attività.

Partiamo da uno stato d’animo ormai diffuso, la sfiducia nei confronti del settore e delle incertezze che attanagliano il futuro anche nel momento in cui tutto sarà molto più “normale”.

Il primo a chiudere in caso di evoluzione pandemica, l’ultimo a riaprire se mai ci dovessero essere nuove limitazioni come nel 2020.

Come è possibile creare fiducia agli occhi di chi ci guarda?

 

La risposta non potrebbe sicuramente essere:

“Facendo quello che facevamo prima, allo stesso modo e con la stessa tipologia di contenuti”


Siamo ancora molto radicati sul concetto del porta un amico con il 50% di sconto o al tradizionale sconto ma nemmeno  questo ci salverà.

Ha senso comunicare contenuti che vanno a scontrarsi con i sentimenti incerti dei nostri iscritti e/o potenziali iscritti?

Dovremmo virare su contenuti che raccontino come facciamo il nostro lavoro piuttosto che “accattivare l’utenza” agendo sul fattore prezzo..

Avremmo già dovuto farlo da un po’ seguendo i trend di marketing ormai realtà in altri settori ma ne vedo ancora troppe di comunicazioni senza seguito e, in alcuni casi, costruite con i soliti clichet del settore.

Un esempio autorevole: a prescindere da cosa deciderò di acquistare, con Amazon, da utente mi sentirò più tranquillo nel commettere un errore perché conosco molto bene le politiche di reso, quindi in realtà acquisterò anche nell’incertezza perché il brand è stato molto bravo a comunicare questo suo vantaggio competitivo ed elemento differenziante.

In un centro fitness, l’organigramma del domani non può escludere una risorsa marketing che, anche se non operativa per tutte le 100 e più declinazioni della materia, tenga le fila di quanto necessario per poter emergere e, di conseguenza, migliorare le sorti di un’azienda.

Chi produce contenuti?

Tutti!


Deve essere obbligatoriamente un gioco di squadra, tutto il team va istruito e indirizzato: lo strumento necessario per farlo è sicuramente un piano editoriale utile a tracciare la strada.

 

Possiamo migliorare la qualità del lavoro formando il team su come concretamente si realizzano contenuti efficaci per obiettivi prestabiliti.

Coinvolgere tutto il team crea un vantaggio competitivo assoluto, mostrando la rilevanza di questo lavoro ai fini dell’obiettivo comune.

Davvero pensiamo che un trainer autonomo o dipendente di un centro possa esimersi dal conoscere la materia comunicativa?


Molti trainer raggiungono obiettivi personali o di gruppo attraverso gli strumenti digitali o di comunicazione online ed offline.

C’è bisogno del gruppo e c’è bisogno che il gruppo sia a conoscenza degli strumenti e delle regole di comunicazione che l’azienda ha definito.

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del Fitness Management

La risorsa marketing avrà il compito di vigilare, raccogliere e migliorare il contenuto, magari occupandosi del lavoro di post produzione, ma è necessario farlo con metodo e farlo meglio degli altri.

Tutto deve essere condiviso dal team ma non tutto deve essere per forza realizzato all’interno della propria squadra di lavoro.

 

Anzi, appoggiarsi a professionisti esterni aiuta a creare contenuti migliori ottimizzando i costi di investimento.

Pensiamo ad un videomaker: avrebbe poco senso assumere una persona che si occupi solo di questo, il business model non ce lo consentirebbe nella maggior parte dei casi.

Anche la progettazione grafica, quella più importante, può essere affidata al lavoro di un freelance che al momento del bisogno possa aiutarci a migliorare la nostra identità visiva, fermo restando che la mia risorsa marketing debba conoscere almeno uno strumento intuitivo come Canva per il quotidiano o saper svolgere alcune operazioni come scrivere per il blog o per l’articolo di giornale.

 

Oggi gli strumenti ci aiutano molto più che in passato nell’acquisizione ed editing di foto e video di qualità.

 

Basta pensare all’ultimo spot TV del nuovo IPhone: il brand ci suggerisce che possiamo girare un film semplicemente con il nostro smartphone. 

 

Deve esserci però qualcuno che guida, conosce e monitora questo lavoro. 

 

A parità di strumentazione, ciò che conta è l’idea marketing da realizzare e mettere in scena.

Esattamente al pari di un responsabile commerciale o tecnico questa figura deve avere un ruolo chiaro perché non possiamo più assumerci il rischio di fare marketing e comunicazione poco o farlo male.

Ripartiremo quindi da un punto zero.

 

Difficilmente ormai, dopo 12 mesi di restrizioni, possiamo parlare agli iscritti come se fosse trascorso un anno normale e purtroppo anche la chiusura di alcune realtà forzerà questa ripartenza da un punto zero.

L’obiettivo è farsi trovare preparati, lavorare bene oggi per catturare l’attenzione e fare la conoscenza di chi ha perso i suoi punti di riferimento o semplicemente è in cerca di nuove attenzioni.

Dando valore, trasmettendo la propria identità aziendale e comunicando i vantaggi comunicativi che ci differenziano nell’obiettivo di acquisire fiducia anche attraverso un buon asset commerciale.

Come pensiamo di farci trovare preparati se non impariamo a gestire quello che abbiamo da dire (e da dare) nel modo più corretto, affinché sia percepito e apprezzato?

“Se sei bello sei anche bravo”.

Non è una verità assoluta ma nel fugace mondo dell’apparire social la prima buona impressione conta e buoni contenuti e approfondimenti faranno certamente in prima battuta della tua azienda una buona azienda.

Ad Maiora.

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Creare contenuti Fitness: chi, come e quanto

by Vincenzo Turiello | WELLINK_MAG

Un gioco fatto di numeri, persone, emozioni e strategia. Tanti anni a contatto con le persone giocando con loro, poi lo studio ha affinato la mia conoscenza sul mondo del marketing di impresa, ma ancora oggi studio e mi diverto.
Nel 2012 il mio inizio nel fitness, dal 2015 nel team Wellink e attualmente impegnato anche come imprenditore in altre attività.

La vita è un gioco, la cui prima regola è far finta che non lo sia.
(Alan Wilson Watts)
Vincenzo Turiello

Marketing Tutor, Wellink