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 Centro Fitness:
i fondamentali del marketing

 

 

Il salto è stato fatto.

Si dai, parlo del salto spazio temporale in cui l’ignorare la figura del Marketing manager e simili era ancora plausibile in una palestra, in una piscina o nel mondo Fitness in generale.

Ecco, in questo articolo parlerò proprio a centri fitness, palestre o piscine, che questo salto l’hanno compiuto o stanno ragionando su come compiere il primo passo evitando di fare si un salto, ma “nel buio anche no!”

La consulenza fitness in questi anni mi ha insegnato che ogni realtà è strutturata per le proprie esigenze e che serve agli imprenditori del fitness qualcuno che possa indicare la strada in termini di strumenti, cultura del brand e piani strategici legati al mondo della comunicazione.

 

Se vorrai continuare a leggere questo post, probabilmente ho colto nel segno.

Hai compiuto il salto oppure, stai per farlo.

Ti sei dunque reso conto che:

determinate skills strettamente collegate al mondo del marketing  un centro fitness le deve avere.

 

Sono imprescindibili.

Proprio per questo ho deciso di sottolineare i 3 fondamentali che l’imprenditore del fitness deve, quantomeno, conoscere per far sì che, in un modo o nell’altro vengano acquisite dal centro.

Ricorda, mentre leggi, che i tre focus li considero fondamentali, vero, ma potrebbero non esserlo per altri, seppur è vero anche che spesso le logiche di marketing non vengono contestualizzate al settore merceologico in cui devono essere applicate.

Quando si è nel settore del fitness, devi rapportarti alle logiche di acquisto ed alla storicità del settore, analizzando come è sempre stato proposto, in che canali e contesti e, soprattutto, a chi.

 

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Senza andare oltre, so che fremi dalla voglia di sapere quali sono queste skills, quindi ti elenco i fondamentali del fitness marketing:

Brand identity, social media strategy e copywriting.

01 – Brand identity

In breve, riconoscibilità del marchio e non solo.

Per brand identity, fatta come si deve, intendo, una facile riconoscibilità a prescindere dal contesto.

Il canale Instagram della palestra, le cartellonistica sparsa per la città o il modo in cui vengono proposti dei video tutorial, devono tutti essere riconoscibili.

  • naming e logo design
  • colori
  • stile 
  • mission

è la prima cosa che un brand dovrebbe imporsi, ma spesso, l’abbiamo vista sgretolarsi con l’apertura della pagina facebook, poi apro twitter ma poi lo chiudo e intanto mi dimentico del canale youtube che era stato aperto da un trainer nel 2012 per caricare sopra il video promozionale della sua masterclass.

Mille contesti differenti che fanno perdere l’identità del brand.

Perché è utile lavorare sulla brand identity?

 

Per essere subito riconoscibili in qualsiasi contesto:

  • comunicazione online 
  • comunicazione social
  • comunicazione offline – cartacea o affissione
  • outreach o collaborazione

 

Se un iscritto al centro posta una foto all’interno degli spazi e gli stessi in qualche modo sono riconoscibili, o se viene postata una foto con del merchandising brandizzato (t shirt, borsone, gadget) allora in qualche modo la riconoscibilità del nostro marchio si rinforzerà.

Obiettivo della Brand Identity è fare in modo che le persone si ricordino di noi.

Suscitare interesse e curiosità.

Far venire voglia alle persone di entrare a far parte della tribù.

Per fare un’ auto valutazione e capire se nel nostro centro funziona possiamo fare un’analisi degli elementi per verificare se c’è coerenza nelle scelte.

  • Coordinare la comunicazione con uno stile univoco, senza essere ridondanti (piazzare il logo ovunque non è la strada giusta)
  • Pensare prima di fare le cose (Prima di scegliere un gadget, prima di impostare la grafica per una locandina, prima di scegliere come ridipingere le pareti, ecc.)
  • Essere originali, non banali 

I trainer e tutto il team, sono divulgatori di brand Identity.

In base a come si pongono verso le persone, a cosa pubblicano sui loro canali social (se hanno un canale dove sono seguiti dai nostri iscritti).

Bisogna tenerne conto in ogni situazione, e con l’andare del tempo diventa tutto molto semplice e automatico. 

  • quando scelgo i colori per una divisa
  • quando decido di creare una campagna 
  • quando pubblico un post sui social 
  • il mio sito
  • quando personalizzo gli spazi

 

In maniera semplificata, seppur efficace, iniziare a lavorare sulla brand identity parte dal costruire un’immagine intorno al centro, questo permetterà di crearne uno stile.

Le persone sceglieranno il centro perché si sentiranno affini ad un’idea.

Perciò è fondamentale avere un sistema di credenze ed una mission chiara da comunicare in maniera ridondante.

Ma di questo ce ne occupiamo meglio in fondo al post, parlando di copy.

 

02 – Social Media strategy

Suvvia, non la tirerò troppo per le lunghe, quando si parla di Social Media si spalancano le porte per un mondo parallelo.

Una nuova dimensione fatta di ruoli e regole ben precise.

Social Media significa tenere in considerazione aspetti e skills ben precise, raggruppate all’interno dello stesso calderone, ne inserirò 3, le più importanti:

 

  • Advertising

Già, perché il solo traffico organico è diventato una barzelletta.

Senza avere degli adset pubblicitari (quindi a pagamento) risulta oggi molto difficoltosa la crescita di un profilo.

La, cosiddetta, reach organica dipende chiaramente dalla piattaforma social di cui si sta parlando ma una cosa è certa, i profili più gettonati ed utilizzati sono quelli che hanno un traffico organico minore.

 

  • Content creator

Non bisogna solo pagare.

Bisogna anche essere furbi, contemporanei e originali nei contenuti.

Prima di tutto, scopri perché le persone ti seguono.

Attenzione però, se le persone seguiranno la tua fan page Facebook perché sei un “intrattenitore” con i tuoi contenuti dal taglio spiritoso ed ironico, questo non significa che il pubblico di Instagram avrà lo stesso scopo nel curiosare le tue stories.

Perché mi seguono su questa piattaforma?

Questa è la prima domanda da porsi.

In secondo luogo fai un elenco di social media attivi, e varie sfumature (ad es. IGTV è differente dalle stories, seppur entrambi appartengono all’ecosistema Instagram) e scriverci di fianco il motivo per cui esiste un audience che segue.

Trovato il motivo del “follow” sarà più facile associare le aree di contenuto da voler coltivare su ogni piattaforma, come ad esempio, informare, ispirare, intrattenere, portare case history oppure nutrire con contenuti di approfondimento su tematiche fitness.

In una strategia del valore il contenuto è la chiave per coltivare il pubblico.

 

  • Community management

“Non ho voglia di gestire anche un gruppo facebook!”

Quando parlo di community management, spesso, gli imprenditori o chi, in quel momento, dirige la palestra o la piscina alza le mani, chiedendo di non aggiungere altra “carne al fuoco”.

Come spiego sempre: “creare una community non è una scelta né, tanto meno, una questione di gruppi, è una condizione necessaria per essere riconosciuti autorevoli nel proprio settore e sul proprio territorio.”

Ogni realtà fitness ha dei valori, delle dinamiche e dei punti di forza.

Creare una community significa saper dichiarare i propri intenti, disintegrare i luoghi comuni, trasmettere il sistema di credenze su cui si fondano aspetti tecnici e gestionali del centro fitness.

A prescindere quindi da un gruppo facebook, creare una community significa, utilizzare i mezzi di comunicazione per costruire un audience di persone che riconoscono i valori e l’autorità del brand.

03 – Copywriting

 

Il copywrinting è il processo di scrittura di testi per il marketing.

Non si parla solo di testi pubblicitari, ma anche di contenuti che possano rientrare in una strategia.

Per essere chiari: 

vuoi esserci nei social, sul web o nel tuo territorio, devi avere un messaggio da dire (o scrivere).

Il copywriting:

  • Definisce il corretto “tono di voce” che il club deve utilizzare in tutte le sue comunicazioni
  • Trasmette i valori del club
  • È trasversale: non solo testo scritto ma solida base per video, post, articoli di valore
  • Crea una relazione con le persone a tutti i livelli, già membri o potenziali clienti. (Farò esempi pratici)
  • Veicola idea differenziante rispetto agli altri centri 
  • Crea senso di appartenenza 

Prima di “parlare” al pubblico è necessario fermarsi, fare alcune riflessioni ed impostare il lavoro a priori.

Ad esempio, stilare e scrivere nero su bianco come si comunica e risponde nei vari contesti (mail, recensioni, post, etc..).

Una sorta di manuale aziendale su quello che prima abbiamo definito tono di voce.

Si parla sempre in prima persona?

Chi è l’autore del post o il mittente della mail?

Prendi carta e penna e stila un elenco di valori.

Il tuo (o vostro) ecosistema che vada oltre i soliti punti di forza come “staff qualificato” o “risolviamo ogni tua esigenza”.

Distruggi i luoghi comuni sul fitness, sottolinea la storicità del centro nel caso in cui fosse presente sul territorio da diversi anni.

Devi scrivere ogni singola parola avendo bene in mente a chi ti stai rivolgendo e con quale obiettivo.

Impara a conoscere e costruisci le tue Buyer Personas

Chi sono le persone che acquisteranno i tuoi servizi?

Descrivile, dai un nome ed un cognome, una carriera lavorativa, età e tratti caratteriali.ù

CONSIGLIO: se vuoi semplificarti la vita, avendo già degli iscritti, la risposta alla costruzione delle Buyer Personas è molto semplice.

Crea un questionario ed interroga i tuoi iscritti per capire chi sono, cosa vogliono e cosa si aspettano.

Solo 3 skills, da sviluppare ed incrementare nell’arco del 2020, che nascondono molte sfaccettature, si sorreggono e intersecano tra di loro.

Avere il tempo di sviluppare tutte queste competenze è impensabile ma si può sempre pianificare e pensare di delegare, internamente al proprio centro o esternamente ad agenzie del settore.

Certo è che conoscere il proprio brand e saperlo raccontare può partire solo da te.

Sportivo da una vita, mi laureo in Scienze Motorie per poi riscoprirmi un creativo, ma molto ordinato, che si appassiona e si ritrova a studiare Marketing e comunicazione.

Luca Savergnini

Marketing Tutor Wellink

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