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Un video conta più

di 100 foto:

5 consigli pratici per realizzare video nella tua palestra

“Ogni minuto vengono caricate 400 ore di filmati su YouTube. Entro il 2020, il 90% del traffico internet sarà occupato dai video”.

Ormai ci siamo, il 2020 è arrivato e le previsioni si sono avverate!

Ce ne rendiamo conto dalle nostre ricerche, dalle nostre bacheche social, ma soprattutto dalle nostre azioni.

Se ieri per preparare un nuovo piatto cercavamo una ricetta, magari su un libro, oggi ci guardiamo un video con qualcuno che ci spiega passo dopo passo come fare.

Se ieri volevamo sapere “come fare” qualcosa chiedevamo aiuto ad un amico, oggi ci guardiamo un tutorial su YouTube.

Se ieri ci portavamo a casa le foto e le cartoline dal mare, oggi ci portiamo a casa il time lapse del tramonto sulla spiaggia.

No, non sto raccontando nulla di nuovo e la transizione è evidente: per una campagna Marketing di successo non basta più sviluppare un contenuto di qualità con un copy testuale interessante e un’immagine accattivante, ma bisogna saper raccontare in modo semplice, veloce ed esaustivo.

Il video è il migliore supporto a nostra disposizione per poterlo fare.

L’approccio al video da parte delle aziende è cambiato, se ieri il contenuto video era proposto una tantum, magari per un prodotto specifico o per l’esigenza del momento, ora la strategia è quella di impostare una comunicazione a lungo termine, con l’obiettivo di far diventare il video una consuetudine.

Oggi le persone passano più tempo a vedere video su dispositivi mobili, rispetto al tempo che passano sui social network.

Perché?

  • cattura l’attenzione
  • è semplice
  • è veloce
  • è esaustivo
  • di facile lettura…


certo, dalla parte di chi guarda, perché dal punto di vista di chi deve produrre i contenuti è tutto un po’ più complicato. 

Entra nella community del fitness management

Un video va oltre al linguaggio verbale, diversamente da un’immagine statica o ad un contenuto di testo ha il potere di suscitare emozioni anche attraverso il suono.

Un video conta più di 100 foto! (anche perché in un secondo di video di foto, o meglio frame, ce ne sono almeno 25! )

Non solo gli utenti adorano i video, ma anche Google!

Infatti inserire contenuti video sul tuo sito web, secondo le statistiche, alzerà del 53% le probabilità di essere presente nei risultati dei motori di ricerca

Come scegliere il canale giusto per pubblicare il tuo video?

YouTube, Vimeo, ma anche direttamente sui social network: Facebook, Instagram, TikTok. 

Le piattaforme a disposizione sono tante, ma per scegliere il “luogo” giusto per pubblicare un video dipende principalmente dal contenuto.

In primis dobbiamo tenere conto che ogni piattaforma ha le sue regole: banalmente il tempo massimo di riproduzione e la dimensione del filmato (in termini di rapporto larghezza/altezza).

In seconda battuta dovremmo valutare in quale canale abbiamo maggiore probabilità di trovare il nostro target, tenendo conto che dovremmo puntare sui canali sui quali stiamo già investendo: è pressoché inutile pubblicare su un canale dove non sei attivo, o lo sei una tantum.

Nessuno vieta di pubblicare lo stesso contenuto su diversi canali, ma attenzione al formato!

Come costruire un video?

Partiamo dal presupposto che un video non è, o non dovrebbe essere, mai improvvisazione! (nemmeno per un video in diretta)

I passaggi a cui possiamo fare riferimento sono:

01. Scelta del contenuto

Ovvero cosa voglio comunicare.

Sembra un’ovvietà, ma devo avere bene in mente qual è l’obiettivo del video e decidere la sua tipologia: che si tratti di una recensione (quindi qualcuno che racconta qualcosa in base al suo punto di vista), che faccia parte di una fiction/serie, che sia un video animato o infografico, che sia un video tutorial o un video emozionale.


Quando definiamo la strategia o il contenuto del video cerchiamo di non pensare solamente a noi e al centro fitness, bisogna sforzarsi di capire quali potrebbero essere i contenuti (di competenza) che potrebbero risultare interessanti per le persone che seguono il canale o la piattaforma del centro stesso.

02. Scelta della piattaforma

La scelta del luogo di pubblicazione del video non può essere fatta come ultimo passaggio (come molti penserebbero), ma è uno dei passaggi fondamentali da definire prima di produrre qualsiasi contenuto.

Come ho scritto prima, abbiamo a disposizione tante piattaforme per pubblicare un video, ma purtroppo, o per fortuna, ogni piattaforma ha delle specifiche caratteristiche che in qualche modo la rendono unica.

Per questo è importante sapere dove vuoi pubblicare per poter girare il video nel modo corretto: se vuoi produrre una stories di Instagram preoccupati di utilizzare lo smartphone in verticale, se vuoi produrre un video da pubblicare Facebook come post il telefono dovrai utilizzarlo in orizzontale.

E se vuoi pubblicarlo su entrambe le piattaforme?


Una stories di Instagram dura 15 secondi, un video di Facebook può durare anche ore e questo dovrebbe essere il primo campanello per capire che, probabilmente, i contenuti sulle due piattaforme in qualche modo dovrebbero essere diversi.


Per questo il mio consiglio in questo caso è di girare il video sia in orizzontale che in verticale (aiutati con un cavalletto per evitare l’effetto tremolio) pubblicando poi delle piccole parti come stroies di Instagram e il contenuto intero come post Facebook.

03. Costruzione dello storyboard

Questo passaggio spesse volte è sottovalutato, ma rimane di fondamentale importanza per la costruzione di un video.

Le scene che si susseguiranno spesso non potranno essere riprese in maniera ordinata e cronologica, quindi sarà importantissimo conoscere il contenuto di ogni ripresa per poter avere una coerenza in fase di montaggio.

04. I giusti strumenti in fase di realizzazione

O meglio, cosa utilizzerai per girare il video? (smartphone, videocamera ecc..)

Dipende! (Principalmente dall’obiettivo che deve avere il video)

In questo caso la valutazione può far riferimento semplicemente al buon senso.

In caso tu debba girare un video istituzionale di presentazione del centro, puoi valutare l’investimento di qualche soldino e chiedere l’aiuto di un professionista.

Questo per avere la certezza della qualità e magari la possibilità di utilizzare strumenti diversi, ad esempio un drone.

In caso contrario, se il video che girerai ha l’obiettivo di spiegare la campagna di periodo ed a parlare sarà un trainer del centro fitness (quindi il video verrà pubblicato solamente sui social), puoi produrlo in autonomia, utilizzando semplicemente uno smartphone.

Per tornare agli strumenti utili, se sarai aiutato da un professionista basterà semplicemente seguire le sue indicazioni, ma se sarai tu a dover produrre il contenuto non puoi sottovalutare alcuni aspetti determinanti, quali:


scegliere il luogo delle riprese anche in base alla luce (non posizionarti con delle finestre, vetrate che possono dare fastidio, al buio o vicino a fonti di luce particolarmente forti)
– prestare attenzione alla dispersione del suono (spesso le sale corsi vuote non sono il  luogo adatto per le riprese). In questo caso l’utilizzo di un microfono (che trovate su Amazon al costo indicativo di 10€) migliora tantissimo la qualità dell’audio
– l’utilizzo di cavalletti permette di avere un’inquadratura costante e ferma.

05. Costanza

Come in tutte le cose la costanza premia sempre.

Pubblicare costantemente contenuti interessanti e di qualità permetterà di alzare la percezione del centro in termini di valore. 

Non puoi pretendere che tutto funzioni correttamente da subito, come ogni strategia va testata, studiata ma soprattutto va messa in pratica.

Aspettare di avere, il trainer attore, la videocamera perfetta, stabilizzatore ed il set di luci degno dei migliori studi cinematografici non ti porterà ad avere buoni video ma solo a procrastinare delle azioni di visibilità e strategia troppo importanti.

Organizzazione e formazione tecnica, contaminati da una componente creativa.
Laureata in Design, grafica per passione, insegnante di Pole Dance per caso.

Il Marketing è il collante che mixa tutto questo: per rimanere al passo serve mantenere il cervello allenato.
Chi si ferma è perduto!

Silvia Marchini

Marketing Tutor, Wellink

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